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sabato 21 marzo 2015

Segnaposti primaverili per il giorno di Pasqua

Buona Primavera!
Eh sì, oggi inizia la tanto attesa primavera, quella che tutti noi aspettiamo dal giorno dopo Natale ;)
La voglia di colore non mi manca mai, così come quella di fiori di tutti i tipi e tutti i colori e ora che siamo ufficialmente nella stagione dei colori per antonomasia, ho cominciato a sbizzarrirmi (complice una mattinata libera).

Ho pensato di creare dei segnaposti per il pranzo Pasquale, ma che sono perfetti anche per un bel pranzo primaverile.


Ho piegato un cartoncino bianco e ho fustellato un ovale scallop facendo sporgere leggermente la fustella oltre il cartoncino nella parte superiore; in questo modo si ottiene un doppio ovale che può essere aperto e che quindi sta in piedi.


Con l'aiuto degli indispensabili punch, ho fustellato tanti fiori colorati e li ho leggermente curvati per dare movimento al segnaposto. Le foglie sono realizzate con un bellissimo punch -ultimo acquisto alla fiera di Genova- che permette di creare anche le venature.


Invece del nome, ho scelto di scrivere un augurio di buona Pasqua anche per permettere agli ospiti di accomodarsi dove preferiscono. 


Visto che questi colori ancora non mi bastavano, ho fatto un po' di foto primaverili che voglio condividere.
Un mazzolino di violette (notare che ci sono più chiare e più scure) e pratoline, un piccolo pensiero da parte della suocera...


I tulipani, fiori che mi piacciono tantissimo e che quest'anno sono riuscita a piantare: li ho messi vicino alla porta d'ingresso per poterli ammirare ogni volta che entro o esco...


Due profumatissime piante di violaciocca comprate proprio ieri...


Le amabili e delicatamente profumate viole del pensiero che hanno ributtato da sole appena hanno sentito avvicinarsi la primavera e che mi godo sul davanzale della cucina.


Come vedete non ho un giardino, ma approfitto di ogni angolino -fuori dalla porta di casa e in casa- per godermi i colori e i profumi delle piante in fiore. In realtà ci sarebbero anche altre piante...sarà per la prossima volta ;)
Voi come trascorrete questa prima giornata primaverile? Qualunque cosa farete, vi auguro una luminosa e colorata Primavera!

sabato 4 maggio 2013

Card in verde e...sorpresa!

Buon sabato!
Oggi vi mostro la card che ho preparato per il compleanno di mia mamma (anche se sono passati tre mesi...) alla quale piace il verde; mi sono sforzata allora di creare la card a partire da questo colore per me insolito. 


In realtà è una micro card che misura 8x6 cm. Per movimentare lo sfondo ho creato dei pois bianchi con la penna gel e al centro ho incollato un ovale con  timbrato un uccellino posato su di un ramo. Nella foto qui sotto si nota meglio il particolare del glossy accent usato per dare tridimensionalità all'ala e ad alcune foglie.


E ora cambiamo argomento. Tempo fa avevamo notato che la micia "randagia" che da circa un anno viene a mangiare da noi, aveva il pancione; una sera si è convinta a venire a riposare un po' sulle mie gambe e ad un certo punto ho sentito chiaramente i piccoli muoversi nella sua pancia :) Dal 19 marzo non si è vista più per tre giorni e quando è tornata era evidente che aveva partorito. In questo mese lei ha continuato a venire -da sola- a mangiare molto frequentemente e nei primi giorni si fermava pochissimo perché doveva evidentemente tornare da gattini appena nati.  Domenica scorsa la sorpresa: la micia ha portato da noi i suoi piccoli di circa 40 giorni! Abbiamo aperto la legnaia del forno che abbiamo sul terrazzo che ora è diventata la casa di tutti e quattro (e del gatto nero, babbo dei micini, che frequenta casa nostra anche lui da un annetto). Siete curiosi di vederli, vero? :)



Come avrete notato, il terrazzo è un disastro perché i gattini sono arrivati proprio mentre stavamo riordinando e i rami che erano stati potati sono diventati ormai la loro palestra giornaliera. Per ora i piccoli non si fanno avvicinare più di tanto ma ci stiamo lavorando ;)
Prima di salutarvi, vi ricordo che presto si apriranno le votazioni per il contest di Elena: rimanete nei paraggi e vi indicherò come poter votare i miei progetti (se vi va, ovviamente!)
Ciao a tutti!

sabato 24 settembre 2011

"Le mie vacanze" (ultima puntata)

Buongiorno a tutti!
Ebbene sì, oggi è l'ultima puntata del mio "diario" delle vacanze...qualcuno tirerà un sospiro di sollievo ;)
Vi ho mostrato un po' di luoghi, le case, le chiese, le vie, i colori...ma il mare e le spiagge? Le ho lasciate per ultime! Siete pronti a indossare nuovamente il costume e a fare ancora qualche bagno? Allora si parte e, mi raccomando, cliccate sulle immagini per ingrandirle!

Le spiagge "sotto casa", ai piedi di Capoliveri: la spiaggetta della Madonna delle Grazie con la macchia mediterranea che la incornicia con pini e cipressi


 i giochi colorati dei bambini sulla bella spiaggia di Pareti


e la spiaggia di Calanova (nella prima foto al centro, nascosta dagli alberi) con la sua pineta ordinata e "pettinata"


Qualche scatto a Calanova...



All'isola d'Elba si trovano spiagge di tutti i tipi: con fondo sabbioso, con ghiaia, con scogli, con fondale dolcemente degradante (si cammina per metri) o quasi subito profondo. Ci sono spiagge lunghe molto "popolate" e dotate di servizi di ogni tipo e spiaggette più raccolte e "rustiche". Dappertutto si possono vedere diversi pesci (ne ho visti tanti ma non so cosa fossero, ho solo riconosciuto due sogliole, comunque pare che nell'arcipelago ci siano anche i barracuda...) e ammirare le pinete che arrivano quasi a tuffarsi in acqua.
Spostandosi verso la parte sud-occidentale dell'isola d'Elba, seguendo la Costa del Sole, si trovano le spiagge più famose e frequentate; forse guardando queste foto potete capire perché...


La sabbia color crema di Cavoli ed il suo mare dalle mille sfumature


e la spiaggia di Fetovaia con gli ombrelloni bianchi ed un mare basso e di una trasparenza unica



Di ritorno dalla gita sul Monte Capanne ci siamo concessi un bagno in zona in una delle spiagge che mi è piaciuta di più: Sant'Andrea. Da una parte la spiaggia...


dall'altra parte una "piscinetta", circondata da scogli piatti di granito, in cui i bambini giocano tranquilli cercando conchiglie e scovando granchi


La sabbia sulla spiaggia di Sant'Andrea ha dei riflessi particolari, una lucentezza affascinante ed infatti vige il divieto di prelevare minerali: ho scoperto infatti che ciò che rende così particolare questa sabbia è proprio la presenza di vari minerali tra i quali i cristalli di ortoclasio. Il risultato? Questo!


Sulla spiaggia di Procchio un bambino ci ha tenuto compagnia con il suo aquilone


L'ultimo giorno siamo andati su una delle "spiagge bianche" dove il candore delle spiagge si riflette su quello delle scogliere. Abbiamo scelto Sansone, un vero spettacolo!


La particolarità di Sansone si trova nei suoi sassi bianchi puntinati di nero, sempre freschissimi, ed anch'essi protetti: portare via un sasso può costare caro, nel vero senso della parola!

(immagine presa dal web)

Queste non sono tutte le spiagge che abbiamo visitato, ho fatto un riassunto per non annoiarvi troppo ;) Spero che vi abbia fatto piacere visitare virtualmente questi luoghi! Stavo pensando che la Regione Toscana potrebbe apprezzare questo reportage e valutare la possibilità di remunerarmi per la "pubblicità" :)
Vi lascio con un paio di foto in stile "patriottico" ;)


Buon fine settimana e buone gite fuori porta!

mercoledì 21 settembre 2011

"Le mie vacanze" (parte III)

Buona metà settimana a tutti!
Prosegue il tour nell'arcipelago toscano, venite con me?
Nell'ultimo post vi ho parlato della giornata trascorsa all'isola di Capraia...ma torniamo indietro di un giorno; il giorno precedente abbiamo deciso di vedere l'isola d'Elba dall'alto. No, non siamo saliti su elicotteri o simili, siamo semplicemente saliti sulla vetta più alta dell'isola, il Monte Capanne, quota 1019 m. Ci sono numerosi percorsi che permettono di godersi la scalata tra castagni e panorama...noi abbiamo scelto la via alternativa, la cabinovia ;) Di noi non si può certo dire che siamo tipi da trekking e quindi abbiamo sfidato le vertigini e siamo saliti su uno stretto "bidoncino" in cui stavamo in due, pigiati ed immobili. La partenza della cabinovia di trova poco prima di Marciana ed il tragitto "a portata di castagne" dura circa 15 minuti. Il panorama che si gode dalla cabinovia è solo il preludio di quello che ti attende in vetta. Nei giorni di bel tempo e con buona visibilità si possono scorgere senza fatica tutte le isole dei "dintorni": Capraia, Pianosa, Gorgona e la Corsica! Abbiamo avuto la fortuna di trovare una bella giornata di sole e di poter intravedere alcune di queste isole; a dirla tutta, il mio dubbio senso dell'orientamento mi ha fatto esclamare con tono sicuro "Vedi, quelle sono le coste dell'Italia!" per poi essere gentilmente smentita da una signora autoctona che con calma ci ha spiegato "In realtà quella è la Corsica; lì si vede Capraia, quella è Pianosa, laggiù Montecristo..." Ops! Ma con tutti i turisti e gli stranieri che c'erano, proprio la signora "nata" sul Monte Capanne mi doveva sentire?! Non vi dico quanto vengo ancora presa in giro...
Ma ora lascio godere un po' anche voi del panorama


Marciana, il paese da cui si parte, è nella parte ovest dell'isola; nella prima foto si vede il bar all'arrivo della cabinovia con in basso Marciana Marina e sullo sfondo la parte est dell'isola (verso l'Italia, tanto per capirsi), nella seconda foto l'arrivo della cabinovia (si vede un "bidoncino" giallo) e le scale per la vetta vera e propria e nell'ultima foto la parte più a ovest dell'isola. Il Monte Capanne è sicuramente una tappa da non perdere!

Dopo essere scesi (sempre in cabinovia, ovviamente), abbiamo visitato Marciana. Una caratteristica dei paesi dell'Elba è che spesso, se non sempre, si trova una "mappa" in ceramica, lavorazione tipica dell'isola


Salendo verso il centro del paese abbiamo incontrato, in uno stretto vicolo, questa chiesetta: secondo voi è ancora "attiva" o è diventata il magazzino di qualcuno (visto il tendibucato davanti e il cordino a chiudere il portone)? Noi non l'abbiamo capito e ci auguriamo che conservi ancora la sua funzione...


Ecco un palazzo semplice ma molto elegante (sulla piazza in discesa...)


ed uno scorcio della chiesa di Santa Caterina sull'omonima piazza


Avremmo voluto visitare anche il Santuario della Madonna del Monte ma il caldo delle due del pomeriggio ci ha fatto desistere dopo mezz'ora di "scalata" :(
Su una facciata del centro faceva capolino l'immancabile Napoleone


e poi ho scorto un laboratorio il cui nome è tutto un programma (ad uso dei toscani che passano da questo blog)


Vi lascio con il panorama che si scorge da una strada del centro (in basso, Marciana Marina)


e con una domanda: qualcuno sa spiegarmi perché sulle isole il cielo è così azzurro ed i colori così intensi e vivi? :)
A presto e buona giornata!

martedì 13 settembre 2011

"Le mie vacanze" (parte II)

Ben ritrovati!
Immagino che molti di voi siano più interessati a vedere le foto delle mie vacanze che quelle dei miei lavori... ;) Non vi preoccupate, vi capisco! Eccomi qui proprio per continuare il mio "temino"...
Quest'anno ho deciso che, oltre al mare dell'Isola d'Elba, si poteva vedere qualcos'altro ed ho scoperto che c'è un servizio che collega l'Elba alle altre isole dell'arcipelago; dopo una sommaria documentazione abbiamo scelto di visitare Capraia.


L'Isola di Capraia è decisamente piccola ed ha un passato fatto di incursioni di pirati, dominazioni da parte di svariati popoli fino a diventare colonia penale e, durante la Seconda Guerra Mondiale, luogo di confino. E' l'isola più selvaggia di tutto l'arcipelago e un vero paradiso per i subacquei. 
La cosa che mi ha colpito di più di Capraia è l'assoluto silenzio. Solo agli uccelli è permesso romperlo di tanto in tanto.

Salpati da Portoferraio, dopo aver imbarcato altre persone a Marciana, in poco più di un'ora e mezza si arriva a Capraia. La sosta dura all'incirca cinque ore e poi si riparte con la stessa motonave.
Ecco la prima "meraviglia" del viaggio: l'arcobaleno!


Nella foto sotto, l'Isola di Capraia con il paese omonimo e sulla sinistra il Forte San Giorgio. Il paese di Capraia conta 410 abitanti ed è collegato al porto tramite una strada asfaltata lunga 800 metri, credo l'unica esistente...


Il centro è un insieme scintillante di colori ravvivati ulteriormente da un cielo di un blu incomparabile


La chiesa principale è discretamente grande ma purtroppo, cosa che abbiamo riscontrato essere comune sull'isola e un po' anche all'Elba, molto mal ridotta e quasi cadente


All'interno della chiesa mi è caduto l'occhio su questa panca con inginocchiatoio che deve avere una bella storia da raccontare...


Cercando una spiaggia dove poter far sosta e goderci il mare trasparente, e dopo aver chiesto indicazioni ad un isolano che ci ha risposto facendoci ben intendere che non si trovano vere e proprie spiagge sull'isola, ci siamo imbattuti in questa meraviglia sfregiata però dall'abbandono...


Una volta a casa ho cercato informazioni e ho scoperto che un tempo erano la chiesa ed il convento di S. Antonio, costruiti dai Francescani nella seconda metà del XVII secolo, e poi, dal 1873 al 1986, il convento ha ospitato gli uffici e la direzione del carcere. Per noi vedere un bel complesso così antico ridotto in questo stato è stata veramente una sofferenza!
Proprio sotto al convento c'è un sentiero che porta ad una caletta, una spiaggia sassosa, e lì abbiamo tentato di fare il bagno


Su uno degli scogli c'era questo cuore: natura o intervento umano?


Ecco qui la torre che domina il porto e la motonave che ci aspetta ancora a distanza...


Poco prima del porto c'è un'altra chiesetta: inutile dire che anche questa ha bisogno di interventi urgenti...


 La nostra sosta a Capraia è giunta al termine e la prua è già rivolta verso l'Elba!


Alla prossima puntata!